Annunciatori della Parola per lasciarsi leggere da Dio

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La vita del Seminario procede anche nell’epidemia. Il ministero di lettore di Maximilien Baldi è un passo in avanti verso il sacerdozio

DI DANIELA RASPOLLINI

Maximilien Baldi, alunno del seminario di Pistoia, riceverà domenica 3 maggio il ministero del lettorato. La celebrazione avverrà a porte chiuse, segno eloquente, tuttavia, che la vita della Chiesa continua e che il Signore continua a chiamare e ad agire in mezzo al suo popolo.

Per i “non addetti ai lavori” in che cosa consiste il ministero del lettorato?

È principalmente un dono che il Signore fa a coloro che vengono scelti per essere annunciatori della Parola di Dio. Diventare lettore non implica solamente il proclamare la Parola nelle assemblee liturgiche, ma in tutta la propria vita. Si è chiamati a mettersi a servizio della fede e in particolare a dare un contributo alla formazione del popolo di Dio, sia bambini che adulti.

In questo tempo di pandemia purtroppo la cerimonia avverrà a porte chiuse. Come hai accolto questa notizia?

Ho accolto la notizia con grande gioia! Questo è un dono che il Signore mi fa e non c’è da porsi il problema del quando avviene un giorno così importante. Certo, non nascondo che sarebbe stato bellissimo avere accanto tutti i miei cari, ma so perfettamente che quando una persona ti vuol bene e ti è vicina con il cuore e la preghiera, la distanza fisica non è altro che un impedimento temporaneo. L’amore alla fine riunisce sempre e nonostante tutto. La messa sarà trasmessa in diretta su Tvl, perciò chiunque vorrà seguirla potrà essere seduto in prima fila!

Come è possibile far apprezzare alla gente, e in particolare ai giovani la lettura della Sacra Scrittura?

Leggere questa Parola non è facile, perché è necessario far spazio a un Altro, e per noi che siamo abituati a fare dei ragionamenti che nel 90% delle volte sono autoreferenziali non è facile. Leggere la Sacra Scrittura è un’avventura che se praticata quotidianamente ti cambia dal di dentro, permette di riconoscerti per quello che sei, cioè una creatura. Allo stesso tempo permette al tuo creatore di proferire parole d’amore su di te, sulla tua esistenza. La Parola di Dio è viva: in questo istante ha qualcosa da dirti.

Qual è il tuo messaggio in questo tempo di prova, ma forse anche di grazia?

Una frase dell’apostolo Paolo che mi ha sempre accompagnato nei momenti difficili dice che «tutto concorre al bene per coloro che amano Dio» (Rm 8,28). Chi ha incontrato Cristo sa perfettamente che questo tempo di dolore può essere un tempo di grazia. Infatti è attraverso lo scandalo di un Dio che muore in Croce che giunge a ognuno di noi la vita eterna. Se non c’è morte non può esserci risurrezione.