La ricerca dei legami nel passato di Pistoia

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La Compagnia dell’Orso è il gruppo ufficiale che rappresenta la città nei festival medievali. Un sodalizio che si è rimesso in moto per tornare a far vivere antiche emozioni

di Alice Peloni

Tutto è iniziato nel 2002, da un gruppo di ragazzi che, cogliendo le potenzialità di una città con alle spalle una storia medievale importante come Pistoia, ha deciso di fondare un gruppo di rievocazione storica partendo praticamente da zero. «La Compagnia dell’Orso nasce da esperienze diverse: chi veniva da Pescia, chi da Firenze, chi da Prato, tutte città che avevano un gruppo di rievocazione storica. Pistoia non ne aveva mai avuto uno -spiega Paolo Rindi, tra i fondatori della Compagnia- ci siamo trovati quindi ad acquistare tutto il materiale senza nessun aiuto». Lentamente il gruppo è cresciuto, ha iniziato a farsi conoscere e così a sbandieratori e musici, nucleo originario della Compagnia, si sono aggiunti anche danzatori, arcieri, gli sputa-fuoco e tanto altro, tutto rigorosamente legato alla tradizione medievale pistoiese. «Attualmente stiamo partecipando ai festeggiamenti Iacopei: abbiamo partecipato all’apertura della Porta Santa, alla vestizione e ci saremo anche il 25 luglio nonostante non si tenga la tradizionale giostra. Il 2 e il 3 ottobre invece organizziamo l’evento Pistoia: Medioevo e Rinascimento, ma ciò che tengo a sottolineare è il sottotitolo, ossia Antiche vie verso ritrovati legami ». La volontà è quella di evidenziare che le radici di Pistoia, città medievale nonché porta tra le più centrali nel crocevia dei cammini verso la pianura Padana, sono anche indissolubilmente legate all’elemento del pellegrinaggio.

La Compagnia dell’Orso ha invitato dunque anche altri gruppi di rievocazio- ne medievale che parteciperanno, tra cui i gruppi fondamentali di Arezzo, Firenze e Volterra. Tutti arriveranno a Pistoia percorrendo gli ultimi tratti delle vie che la collegavano a queste città. «È importantissimo, soprattutto in questo particolare momento storico, ribadire l’importanza del cammino e del viaggio come occasione per ricostruire quei legami che ci sono mancati nell’ultimo periodo -spiega Rindi-. Vediamo questo evento come un momento di rinascita, un’occasione per ripartire da una piazza, quella di Pistoia, pronta ad accogliere altri gruppi che rappresentano il loro territorio». Di solito il tema degli eventi che venivano organizzati aveva al centro una sfida: l’evento del 2018 ebbe al centro la contrapposizione tra guelfi bianchi e guelfi neri, storica rivalità che ebbe origine proprio a Pistoia. Quest’anno invece il denominatore comune non sarà l’elemento della competizione e della faziosità, ma piuttosto dell’incontro e del legame, soprattutto attraverso il tema dei cammini. L’elemento sociale del legame è, infatti, una delle colonne portanti della Compagnia stessa, che coinvolge al suo interno chiunque abbia voglia di cimentarsi in queste attività, dai più giovani ai più maturi.

«La Compagnia non ha un’entrata fissa- prosegue Rindi- siamo aperti a tutti, non c’è una tessera associativa e le attrezzature e i vestiti vengono messi a disposizione gratuitamente. Semplicemente ciascuno impara a fare ciò che gli interessa, che sia sbandierare o suonare. Tutto questo crea un’opportunità di aggregazione straordinaria di cui la pandemia ci ha fatto sentire la mancanza».