A Popiglio i 750 anni di una pieve

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Intervista a don Adam Tabiszewski. Una settimana di preghiera ed eventi per la lunga storia del Duomo della montagna. In festa anche le religiose del paese per l’anniversario della loro casa madre

di Daniela Raspollini

Tempo di festeggiamenti per la chiesa di Santa Maria Assunta a Popiglio. Quest’anno ricorrono infatti i 750 anni dalla consacrazione della chiesa, celebrata il 1 settembre 1271. Nel corso del duecento l’antica pieve di “santa Maria”, già ricordata nel 1074, fu interamente ricostruita secondo le dimensioni e l’aspetto attuali. Nel corso dei secoli la chiesa, collocata in una posizione strategica a confine tra la Lucchesia e il territorio pistoiese, si è arricchita di opere di pregio e di nuovi arredi. Ad oggi è uno degli edifici più interessanti di tutta la montagna pistoiese.

Qui don Adam Tabiszewski è parroco dal 16 ottobre 2002, dal 2004 segue anche La Lima, mentre più recentemente “ha guadagnato” Lizzano (2016). Nei suoi 19 anni di ministero ha visto trasformare il paese e il suo territorio; «soprattutto — commenta con una punta di amarezza — il paese è diminuito nelle presenze. In 20 anni ho celebrato 47 battesimi, 7 matrimoni e più o meno per tutte le parrocchie circa 300 funerali». «Popiglio registra circa 350 abitanti, ma al momento alla vita liturgica della parrocchia partecipa circa il 10% della popolazione.

A Popiglio — continua don Adam — c’è comunque ancora un po’ di partecipazione, la chiesa è un po’ il Duomo della Montagna. E in paese c’è anche il Teatro che raccoglie molto interesse». «In questi anni — ricorda il parroco — nel mese di maggio abbiamo pregato il Rosario all’aperto, in giro per il paese. Sono arrivati tanti bambini e circa 40-50 persone ogni volta. Poi nel mese di agosto il paese si ripopola ed è un tempo di cene, incontri, appuntamenti di gioco per i più piccoli, musica».

Quest’anno l’estate sarà ancora più ricca di proposte per i festeggiamenti dedicati all’anniversario della consacrazione. «La data esatta cadrebbe il 1 settembre ma abbiamo deciso di festeggiare questa ricorrenza in occasione della festa patronale del 15 agosto per la maggiore presenza di fedeli».

I festeggiamenti inizieranno una settimana prima, domenica 8, per la memoria liturgica di San Domenico, fondatore dei frati predicatori. Quel giorno la messa sarà celebrata alle 10 presso la chiesa delle domenicane. Durante la settimana saranno celebrate messe in suffragio dei defunti nei cimiteri di Popiglio e della Lima. Mercoledì 11 alle 20.30 è prevista una serata dedicata alla storia della chiesa di Popiglio. Giovedì 12 agosto è la giornata dedicata ai bambini: alle 17 la messa nella chiesa parrocchiale dopo la quale sono previsti giochi e attività per i più piccoli. Venerdì 13 agosto la messa sarà all’aperto verso le 19 e seguirà una serata di intrattenimento. Sabato 14 alle 20.30 concelebreranno la messa i parroci che hanno svolto il loro ministero nella parrocchia di Popiglio prima di don Adam. Dopo la messa è prevista la processione per le vie del paese.

Domenica 15 agosto, solennità di Santa Maria Assunta, alle 11 la santa messa sarà celebrata dal vescovo Fausto Tardelli.

A completare il programma dei festeggiamenti sono previsti anche altri due appuntamenti culturali che, nel rispetto delle norme anti-Covid, si terranno alle ore 21.15 dentro la chiesa intitolata a Santa Maria Assunta. «Lunedì 9 agosto — precisa un comunicato a cura di Mauro Banchini — interverrà Sandra Gesualdi, vicepresidente della Fondazione don Lorenzo Milani e figlia di Michele uno dei primi allievi del priore ( Don Milani, Barbiana, Michele, la montagna: l’attualità di una lezione) ». «Il successivo lunedì 16 agosto — prosegue il comunicato — sarà presente il critico televisivo di Avvenire, esperto anche di cinema e di nuovi media. Andrea Fagioli terrà una conversazione dal titolo provocatorio (State svegli davanti agli schermi: la necessità di una attenzione) e dall’obiettivo facilmente comprensibile in un contesto dove tutti quanti, a ogni ora del giorno e spesso anche della notte, siamo collegati grazie a qualche tipo di schermo spesso senza rendersi conto sia delle opportunità che dei pericoli».