Come accostarsi alla Cresima da adulti

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Oltre le esigenze legate al matrimonio o ai requisiti dei padrini, è possibile avviare un percorso di spiritualità di lettura di sé, alla luce di Dio

C’è chi come Melissa è in vista del matrimonio e si accosta oggi a quanto aveva rinviato «per errore di percorso, un po’ per fatica e per scelte dovute alla famiglia»; «Io e il mio fidanzato —spiega Melissa — abbiamo deciso di sposarci e sulla base di un sentimento che proviamo alla luce della fede lo faremo in chiesa». Poi c’è chi, come Virginia, rimette al primo posto quanto altri impegni hanno prima reso complicato: «negli anni in cui potevo farlo praticavo sport a livello agonistico e non potevo partecipare al catechismo».

Al sacramento della confermazione si può arrivare da adulti, secondo svolte di vita più o meno impensate. «Le motivazioni sono tante, a volte — spiega suor Giovanna Cheli, direttrice dell’Ufficio catechistico e animatrice del corso di preparazione alla cresima — anche circostanze fortuite di cui gli iscritti non capiscono fino in fondo il senso, perché c’è uno stop, una richiesta: se vuoi essere padrino o madrina, se ti vuoi sposare… C’è in questo obbligo una sapienza. Va anche detto che il testimone della fede non è mai uno che ha compreso tutto, ma uno che scoprendo per sè la presenza del Signore la dona e la condivide subito con gli altri. E poi c’è da dire che spesso le motivazioni iniziali non sono quelle finali, è possibile che a partire dal corso uno si apra a un lavorio spirituale profondo».

«C’è poi un chiarimento che va fatto subito — precisa suor Cheli — è cioè che questi ragazzi e adulti non sono rimasti indietro, né devono recuperare chissà quale tempo perduto. Ognuno di loro ha avuto una storia, un percorso. Ciò che ci preme — spiega — è comunicare loro con estrema chiarezza che l’occasione comunque sia motivata, che la scelta di dedicare del tempo a questo aspetto della vita è un’occasione estremamente pensata e speciale, un appuntamento che Dio dà loro. Ognuno ha il suo percorso di vita ed è una storia sacra davanti a Dio, ognuno è amato da Dio così com’è». Nel corso di preparazione alla cresima può maturare anche una diversa immagine della Chiesa. «In un certo senso — spiega suor Cheli — questo percorso permette loro di eliminare un’idea della fede e della vita della Chiesa un po’ anacronistica, legata ad impressioni da ragazzini non rielaborate abbastanza. Il corso dà anche la possibilità di fare capire aspetti della dimensione di fede e della Chiesa vissuta dove si vive come una famiglia che accoglie. Questi incontri sono anche un ottimo spunto non tanto per preparare al tempo di arrivo della celebrazione della cresima, ma anche per suscitare una certa nostalgia della dimensione spirituale della nostra umanità, capire il senso della vita, verificare se tutto è intessuto da una sapienza che ci guida, capire e scegliere con maggiore consapevolezza se essere persone credenti o persone che si tengono ai margini della fede. Capita sempre che anche dopo il corso qualcuno chieda di poter interagire, scambiare qualche pensiero, esperienza di vita». «Ma anche noi che accompagniamo chi si prepara alla Cresima siamo provocati. L’incontro con loro è una grande domanda su come siamo un segno dell’esperienza di fede che facciamo, di come la trasmettiamo, di come la condividiamo come un dono, che non è per noi, ma per gli altri».

Il corso prevede 5 o 6 incontri preparatori. «Questo itinerario — spiega suor Giovanna — di solito tocca i temi della riscoperta della fede a partire dalla parola di Dio. Si aggiunge a questo un incontro sul tema dei doni dello Spirito e un altro ancora per approfondire elementi fondamentali del rito del sacramenti della cresima».

Il percorso inizia il 2 maggio e si svolge nell’Aula magna del Seminario (via Puccini, 36) alle ore 21 tutti i lunedì di maggio. La confermazione sarà celebrata dal vescovo in Cattedrale alle ore 11 nella festa di Pentecoste domenica 5 giugno.

A chi intende partecipare è chiesto il certificato di Battesimo e la compilazione di un modulo con i propri dati anagrafici. Per iscriversi è possibile inviare una mail a: ufficiocatechistico@diocesipistoia.it

Daniela Raspollini