Eventi

XXVII SETTIMANA TEOLOGICA

LA DIOCESI DI PISTOIA
INVITA ALLA
XXVII SETTIMANA TEOLOGICA
DA LUNEDI 2 SETTEMBRE A SABATO 7 SETTEMBRE 2013

LA CHIESA E’ DI TUTTI
Partecipazione Corresponsabilità Sinodalità

LE LEZIONI SI TERRANNO IN SEMINARIO VESCOVILE
VIA PUCCINI 36 PISTOIA

QUESTO IL PROGRAMMA

Lunedì 2 Settembre ore 17,15
Saluto del Vescovo
MONS. MANSUETO BIANCHI

GIORDANO FROSINI
della Facoltà Teologica dell’Italia centrale
La sinodalità, un segno dei tempi

Martedì 3 Settembre ore 17,15
FRANCO GARELLI
dell’Università di Torino
Una situazione in divenire

Mercoledì 4 Settembre ore 17,15
MARIA TERESA FATTORI
della Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII di Bologna
Dal “Concilio” di Gerusalemme al Vaticano II

Giovedì 5 Settembre ore 17,15
BASILIO PETRÀ
della Facoltà Teologica dell’Italia centrale
La sinodalità delle chiese ortodosse

Venerdì 6 Settembre ore 17,15
DARIO VITALI
della Pontificia Università Gregoriana
Primato e collegialità

Sabato 7 Settembre ore 9,15
SEVERINO DIANICH
della Facoltà Teologica dell’Italia centrale
Sinodalità nella chiesa locale

Conclusioni
MONS. MANSUETO BIANCHI
Vescovo di Pistoia
“La chiesa ha nome sinodo”

La sinodalità è il segno dei tempi forse più impellente che bussa nei nostri giorni alle porte della chiesa. L’uomo di oggi, anche il cristiano, vuole prendere parte alle direttive che lo riguardano, vuol vedere con i propri occhi. Inutile ripetere quanto da più parti è stato detto a questo proposito: su questo fronte la chiesa si gioca il suo presente e il suo futuro. Ma questo è anche quanto lo Spirito Santo le domanda oggi con forza e insistenza. Ora è il tempo favorevole, questi sono i giorni della salvezza, da non sprecare nella banalità e nella irresponsabilità. Il tempo delle grandi decisioni. Un impegno grandioso che dovrebbe sollecitare le volontà di tutti i cristiani, in particolare dei giovani e, naturalmente, di coloro che lo Spirito Santo ha posto a reggere la santa chiesa di Dio.
Il passato ci offre molte indicazioni di lavoro, perché la chiesa nei suoi tempi migliori ha avuto momenti di vera corresponsabilità da parte dei suoi fedeli e, nonostante tutto, ha saputo conservare nel tempo forme di autentica partecipazione e sinodalità. Si tratta di riprendere il cammino, recuperare il tempo perduto, valorizzare a pieno con questo spirito tutti gli spazi dell’organizzazione e della spiritualità della comunità cristiana. Un impegno di tutti. Soprattutto mettiamo tutta la nostra attenzione e la nostra volontà per realizzare la sinodalità nelle diocesi e nelle parrocchie, la sinodalità per noi più familiare e più concreta. È da questa che si valuta il nostro amore alla chiesa e la nostra partecipazione alla sua vita e alla sua missione. Ancora una volta, il nostro amore per la chiesa si misurerà non tanto sulla base della nostra difesa per quello che attualmente è, quanto piuttosto sulla nostra partecipazione affettiva ed effettiva affinché essa diventi quello che ancora non è e che invece dovrebbe essere. Questa e non un’altra è la vera chiesa del concilio: il suo nome più bello è oggi quello di sinodo.

INFO:

Tel. 0573.976133 – 0573.308372

info@settimanalelavita.it

www.diocesipistoia.it

www.settimanalelavita.it

Durante le giornate saranno disponibili le pubblicazioni riguardanti gli argomenti trattati, in particolare quelle curate dai relatori, e delle Settimane teologiche del passato.

SPECIALE NATALE 2012

SPECIALE NATALE 2012

Centro Culturale “J. Maritain” – Il modernismo: aspetti, figure ed eredità

Centro Culturale “J. Maritain”
Seminario Vescovile – via Puccini, 36 – Pistoia

Giovedì 24 maggio 2012
Nell’Aula Magna del Seminario Vescovile
si terrà un incontro-dibattito sul tema

Il modernismo: aspetti, figure ed eredità

Introdurrà Franco Cardini, dell’Università di Firenze

Oltre che una generale tendenza verso la modernità, il termine “Modernismo” indica anche un movimento di rinnovamento interno alla Chiesa, volto a rendere la riflessione teologica, la pratica dell’esegesi, l’apologetica e lo stesso comportamento socio-politico più in sintonia con la cultura attuale.
Il movimento ha la sua origine in terra di Francia. Se i grandi ispiratori sono Henry Bergson e Maurice Blondel, il manifesto può essere ricondotto al libro dello storico delle religioni Alfred Loisy L’evangelo e la chiesa (1902), che ha l’intento dichiarato di trasformare e superare le categorie neo-tomiste, con cui la Chiesa allora preferibilmente si presentava, sostituendole con un linguaggio e principi più vicini ai problemi dell’essere umano moderno.
Tra i contenuti su cui i modernisti tornano con particolare calore sono da sottolineare il primato della coscienza, con una forte rivalutazione dell’immanenza nella comprensione del messaggio religioso, e con un conseguente ridimensionamento del ruolo delle istituzioni ecclesiastiche; il valore dell’azione o dell’esperienza pratica, che immette il divenire nel cuore della concezione della divinità stessa e della religione; la natura dei dogmi, espressione simbolica ed imperfetta della vera rivelazione; il rigore nell’indagine filologica sulla Bibbia, che conduce ad un ritorno alle fonti, con la forza creativa e rivoluzionaria che esse promanano.
La prima reazione della Chiesa non fu proprio di accogliente apertura. Papa Pio X espresse a più riprese la sua intolleranza verso il modernismo che culminò con l’enciclica Pascendi del 16 settembre 1907 contro gli errori filosofici, l’interpretazione del concetto di fede e i principi della metodologia storico-critica del movimento. Tre anni dopo, il contrasto si fa ancora più esplicito con la formulazione e l’imposizione del cosiddetto “giuramento anti-modernistico”. Il modernismo assurgeva a “sintesi di tutte le eresie”.
Superate le turbolenze, subentra poi l’immenso potere risanatore dell’interpretazione storiografica. Fino all’attuale lettura secondo cui le condanne che il pontefice formulò erano corrette contenutisticamente, ma indirizzate erroneamente, dato che nessuno degli autori modernisti aveva mai sostenuto le tesi incriminate.
A voltare pagina, poi, ci pensò il concilio Vaticano II.
Il ruolo, le suggestioni, le eredità che il movimento modernista ha lasciato sono, tuttavia, ancora oggetto di ricerca e discussione. La serata del Maritain offre, sull’argomento, un’occasione di sintesi e di aggiornamento.
A.V.

Atti del convegno “La città delle persone”

Atti del convegno tenuto il 30 marzo 2012 in seminario “La città delle persone”

Scarica gli Atti del convegno