Eventi

Le ombre non oscurano la luce

L’acqua è uno dei grandi doni della creazione, tramite i quali Dio dona la vita a tutte le sue creature. Non a caso, gran parte delle religioni dellfumanita vede in essa un segno della presenza del Mistero e un simbolo di purificazione e rinascita. Lo stesso tempo pasquale invita a vivere alla luce del Risorto, scoprendolo come sorgente dfacqua che zampilla per la vita eterna (Gv. 4, 14). Noi stessi, come tanti altri esseri viventi, siamo fatti in gran parte dfacqua e dipendiamo dal suo continuo ciclo. Continua a leggere Le ombre non oscurano la luce

Immersi nella radioattività

Tutto quello che avreste voluto sapere sul nucleare ma non avete mai osato chiedere”: è il titolo dell’incontro, organizzato il 5 maggio a Trieste dagli studenti di dottorato della Scuola internazionale superiore di studi avanzati, con il fisico nucleare Claudio Tuniz, del Centro internazionale di fisica teorica dell’Unesco, dove studiano giovani ricercatori provenienti da Paesi emergenti. Dopo l’incidente alla centrale di Fukushima e il grande dibattito sul nucleare in Italia, anche noi vogliamo provare a capirne di più. Le sue “parole chiave” sono: “Mettere al sicuro tutto il nucleare esistente, quindi non solo i reattori ma tutti i marchingegni che producono radioattività; far partire le ricerche che riguardano le energie rinnovabili; promuovere il risparmio energetico; aspettare almeno 30/40 anni per costruire nuove centrali, ossia il nucleare di quarta generazione basato sulla nuova fisica”. Continua a leggere Immersi nella radioattività

Africa Dove l’autorità è arbitrio e non servizio

Troppi “ grandi uomini”, abili nel sostenere e sfruttare il sistema dello Stato per mantenere la propria posizione di potere. Sono quelli che negli ultimi cinquant’anni hanno attraversato la storia dell’Africa, senza affrontare concretamente povertà e sottosviluppo. Guerre civili e instabilità politica, talvolta lascito del periodo coloniale ma più spesso frutto di successive politiche autoritarie, corrotte e inefficienti. “In seguito ai processi di decolonizzazione –scrivono gli studiosi– si era diffusa la convinzione che sarebbe bastato acquisire il pieno controllo dell’indipendenza politica affinché i Paesi africani potessero avviare quei percorsi di sviluppo politico ed economico che l’oppressione straniera aveva loro precluso”. Continua a leggere Africa Dove l’autorità è arbitrio e non servizio

Fukushima può cambiare tutto

24 aprile 2011

La storia di Fukushima ha senza dubbio fatto il suo corso. La probabilità di una catastrofica fusione sembra possibile, confermata da alti livelli di radiazione nel tratto di mare vicino alla centrale. Questo ha costretto anche l’informazione a prendere a cuore l’argomento, suscitando emozioni, senza però allargare di molto il dibattito sulle pericolosità intrinseche nella produzione energetica attraverso il nucleare. Nonostante ciò, quanto è successo ha convinto molti sinceri apprezzatori a cambiare atteggiamento verso l’atomo, mettendo fine all’entusiastico sostegno pro nucleare degli ultimi anni. Continua a leggere Fukushima può cambiare tutto

Tragedie del mare – Domande inquietanti

La prima tragedia del mare accertata in queste settimane di esodo da Tunisia e Libia; l’ennesima dal 1988 ad oggi, con circa 16.000 morti nei “viaggi della speranza”: sono almeno 250 i dispersi nel naufragio del barcone avvenuto la notte tra il 5 e 6 aprile nel Canale di Sicilia. Il naufragio del barcone è avvenuto in acque Sar (le operazioni di ricerche e soccorso) di competenza maltese, a 39 miglia da Lampedusa. Le autorità della Valletta hanno segnalato il barcone in difficoltà alla centrale operativa delle Capitanerie di Porto di Roma, dopo avere ricevuto un Sos lanciato dal barcone attraverso un telefono satellitare. Ma i morti in mare – in questo periodo di fughe dalla Libia e dalla Tunisia – potrebbero essere molti di più: altri 400, come testimoniato da don Mussie Zerai, presidente dell’Agenzia Habeshia, che rivela, inoltre, alcuni particolari inquietanti. Da due settimane lei continua a lanciare appelli su due imbarcazioni disperse: un barcone di 355 persone e un gommone di 68 persone, tutti eritrei ed etiopi. Cosa ha scoperto? Continua a leggere Tragedie del mare – Domande inquietanti