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Una casa bella per l’uomo

VIII Forum di Greenaccord a Pistoia Gigliola Alvaro dal n. 24 del 19 giugno 2011
Lo spazio comune dell’uomo nel creato”. È stato il tema dell’VIII Forum dell’informazione cattolica per la salvaguardia del creato, che l’associazione di ispirazione cristiana Greenaccord onlus ha promosso a Pistoia dal 10 al 12 giugno. “Auspico che il vostro significativo incontro susciti un’attenzione sempre più consapevole ai problemi ambientali”, ha scritto Benedetto XVI in un messaggio inviato al Forum. L’ambiente è per l’uomo “Interrogarsi sul valore dell’uomo e delle relazioni umane significa rifarsi al Vangelo, tornando a indagare gli spazi che Gesù Cristo assegnava alle persone – ha detto monsignor Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia -. Riscopriremmo che erano spazi da destinare soprattutto alle persone ai margini della società. Oggi dobbiamo usare quelle indicazioni per costruire un modo nuovo di concepire le città, di vivere insieme, di popolare gli spazi comuni”. Per Francesco Zanotti, presidente della Fisc, “se oggi il creato è a cuore della gente, tanto più deve stare a cuore dei giornali diocesani. La tutela dell’ambiente è un tema fondamentale ma non è un ecologismo fine a se stesso: l’ambiente è per l’uomo. E l’uomo è a immagine di Dio”. Secondo Roland Guenter, architetto e presidente del Deutscher Werkbund (la Lega tedesca degli artigiani), “è molto importante che le nostre città siano da stimolo per creare spazi di aggregazione”. Durante il Forum sono stati anche consegnati i premi giornalistici “Sentinella del creato”, assegnati in collaborazione “ case dei privati cittadini e dei rifiuti ingombranti presso le utenze commerciali. Dagli Usa arriva il caso di InterfaceFlor, leader mondiale nella produzione di pavimentazioni tessili (il 35% del mercato globale, il 45% di quello italiano). La sfida per l’informazione cattolica Tirando le somme del Forum, Andrea Masullo, presidente del Comitato scientifico di Greenaccord, ha evidenziato: “La città moderna ha sradicato le reti di relazione, privilegiando la funzionalità operativa. L’automobile ha preso il posto degli esseri umani come punto di riferimento. Le città sono diventati spazi riempiti di cose senza un vero progetto”. “La sfida dell’informazione cattolica per gli anni futuri sarà quella di spiegare ai cittadini, soprattutto ai credenti che l’uomo non può più vivere in conflitto con il creato, come ha ricordato Benedetto XVI pochi giorni fa – ha concluso Alfonso Cauteruccio, presidente dell’associazione Greenaccord -. Gli uomini di fede per primi sono chiamati ad adottare stili di vita sostenibili e a farsi promotori e animatori di una conversione ecologica che porti l’uomo a riconoscere l’immagine di Dio nei fratelli e in tutte le forme di vita che accompagnano la nostra esistenza terrena. Gesti concreti utili a combattere l’avidità e le ingiustizie sociali che sono alla base della questione ambientale”. con Ucsi e la Fisc a giornalisti che si sono distinti nella divulgazione dei temi ambientali. Quest’anno i tre premi sono stati conferiti a Davide Demichelis, giornalista freelance; don Carmelo Petrone, direttore del settimanale cattolico agrigentino “L’Amico del Popolo”, e Annachiara Valle, giornalista della rivista Jesus. Sono stati consegnati tre premi alla carriera a Stefano Zamagni, presidente dell’Agenzia delle onlus, Massimiliano Ossini, conduttore di “Cose dell’Altro Geo” e alla cantante italo-somala Saba Anglana. Questione ecologica e sociale Il presidente dell’Ance Toscana, Alberto Ricci, ha osservato che “per fare vera riqualificazione non si deve intervenire su edifici singoli, ma su interi quartieri, come da tempo si fa negli altri Paesi europei”. Per Dora Francese, docente di Tecnologie dell’architettura all’università Federico II di Napoli, “l’architettura deve avere grande attenzione alle esigenze dell’utenza, senza mai dimenticare gli aspetti sociali e psicologici connessi con gli spazi urbani”. A giudizio di Marco Marchetti, direttore del Dipartimento di scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio dell’università del Molise, “servono strumenti di pianificazione che considerino le potenzialità del territorio, le esigenze delle popolazioni che lo abitano, per definire le linee di indirizzo di gestione”. “Aver finalmente compreso che la questione ecologica non può essere separata dalla questione sociale è forse la più grande conquista degli ultimi anni – ha affermato Stefano Zamagni -. Oggi sappiamo che la minaccia più grande all’equilibrio ecologico dipende dalla disparità nella distribuzione del reddito tra Paesi e tra i diversi gruppi sociali all’interno di ogni Stato”. “I fedeli – ha aggiunto – stanno ritrovando l’equilibrio nel rapporto con la natura, sacrificato negli ultimi decenni sull’altare del consumismo. Stanno riscoprendo che ecologia, economia ed etica hanno tutte la stessa radice: la parola ‘casa’”. Imprese innovative L’ultima giornata dei lavori è stata dedicata alle aziende che hanno scommesso sull’innovazione e sulla riduzione della propria impronta ecologica, come Solarraum, uno studio alteatesino di architetti specializzatosi nella progettazione, costruzione e ristrutturazione di abitazioni secondo i canoni di Casaclima. A Roma e nel Lazio opera il Consorzio Marte Euroservice,

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