Un po’ di storia

Dal 17 al 23 dicembre il cantico del Magnificat nella liturgia dei Vespri è introdotto dalle cosiddette antifone «O», chiamate così perché iniziano sempre con l’invocazione «O»: O Sapienza… O Signore… O Germoglio… O Chiave di Davide… ecc.
Di questa particolare solennizzazione nella Liturgia delle Ore abbiamo già sicura testimonianza verso la fine del secolo VII. Si pensa che ne sia autore addirittura il papa san Gregorio Magno (+ 604).

L’origine della solennizzazione degli ultimi giorni di Avvento non è del tutto chiara. Alcuni studiosi ritengono di dover collegare questi giorni ai festeggiamenti in onore del dio Saturno (saturnali), che a Roma avevano inizio proprio il 17 dicembre. In tal caso la Chiesa di Roma senza abolire la tradizione popolare introdusse una maggiore solennità liturgica in preparazione al Natale, che nel frattempo aveva sostituito la festa del dio sole, celebrata il 25 dicembre.
Un’altra opinione ritiene che tale data sia piuttosto da collegarsi con l’inizio di un primitivo Avvento di tre settimane, che nella Gallia e nella Spagna del secolo IV cominciava proprio il17 dicembre, in preparazione alla più antica festa natalizia di origine orientale, che si celebrava il 6 gennaio (Epifania).

Comunque sia, questo «ottavario» durante il Medioevo diventò a poco a poco un semplice ricordo storico, di cui soltanto coloro che erano impegnati nella recita dell’ufficiatura divina potevano rendersi conto. La grande massa del popolo cristiano, quasi contemporaneamente al diffondersi della novena dell’Immacolata, occupò in modo più vivace e più consono alle proprie esigenze anche l’ultima parte dell’Avvento, strutturando una novena in preparazione al Natale.
Potremmo quasi dire che i fedeli, estromessi dalla liturgia, si sono in qualche modo riappropriati dell’Avvento attraverso questo “pio esercizio”.

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Dal Commento alle antifone “O” di Reinerius di Liegi (1130-1188)

Prima del giorno solenne del Natale di Cristo, noi osserviamo i nove giorni più vicini con manifestazioni di gioia, ci sentiamo sollevati nell’animo come all’aurora rosseggiante di un nuovo giorno, e particolarmente nell’ora della preghiera vespertina, siamo trasportati in alto dalla riconoscenza che proviamo, mentre celebriamo il Vespro con maggiore splendore e solennità di preghiere.
Secondo la stessa osservanza, procediamo per tutti i nove giorni, ed è a noi evidente che in essi sono raffigurati i nove mesi, nei quali il Dio uomo volle essere contenuto nella segreta stanza di un utero verginale: causa o ragione ben degna di venerazione da parte di tutti. Chi, infatti, anche solo col pensiero, potrebbe comprendere come, nell’utero di una donna, Dio si sia unito all’uomo in un’unica persona?
Riguardo poi al fatto che diamo a un giorno il valore di un mese, contraendo i nove mesi in nove giorni, la contrazione del tempo è scelta razionale e sensata, per impedire che la gioia di questa celebrazione sia interrotta dal frapporsi di qualche festa o la devozione si raffreddi, una volta presa dalla noia, facile alla debolezza umana; e per ottenere invece che la devozione, rafforzata dal continuo fervore, sia, in quanto più breve, tanto più pura e perciò più accetta alla suprema dignità.
Partecipiamo, dunque, numerosi, nell’ora del Vespro, con salmi e inni; e anticipiamo con una letizia nuova le gioie della solennità ormai vicina, e andiamo incontro, con conveniente ossequio di sudditi, al nostro Re che avanza.
La pienezza delle sue grazie, la esprimono proprio le nove antifone, con la splendida bellezza delle parole e la carezzevole dolcezza della melodia, composta con cura e decoro; sono le antifone che il coro della Chiesa canta nella celebrazione, in lode del Re e della Regina sua madre, esprimendo il suo affetto con la voce e il canto.
Non senza ragione, le nove antifone sono unite al Cantico della Vergine, poiché questa celebrazione la dedichiamo sia alla Madre che al Figlio, e con certezza affermiamo che la perfezione dei carismi, sovrabbondante nel Figlio, fu totalmente presente nella Madre.
(Patrologia Latina, vol. 204, col 43-44)

[Nota bene: Nel XII secolo, la preparazione liturgica al Natale (nella chiesa a cui Reinerius apparteneva) andava dal 15 al 23 dicembre. Reinerius commenta anche due antifone sparite: O Vergine delle vergini e O sommo artefice del cielo.]

La novena del Natale

da: Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti
Direttorio su pietà popolare e liturgia (2002) 

103. La novena del Natale è sorta per comunicare ai fedeli le ricchezze di una Liturgia alla quale essi non avevano facile accesso. La novena natalizia ha svolto effettivamente una funzione salutare e può continuare ancora a svolgerla. Tuttavia nel nostro tempo, in cui è stata resa più agevole la partecipazione del popolo alle celebrazioni liturgiche, sarà auspicabile che nei giorni 17-23 dicembre sia solennizzata la celebrazione dei Vespri con le “antifone maggiori” e i fedeli siano invitati a parteciparvi. Tale celebrazione, prima o dopo della quale potranno essere valorizzati alcuni elementi cari alla pietà popolare, costituirebbe un’eccellente “novena del Natale” pienamente liturgica e attenta alle esigenze della pietà popolare. All’interno della celebrazione dei Vespri si possono sviluppare alcuni elementi già previsti (es. omelia, uso dell’incenso, adattamento delle intercessioni).

La novena a Pistoia

Alcune chiese della nostra Diocesi, ci hanno gentilmente segnalato, l’orario in cui viene celebrata la Novena 2015

  • Cattedrale di San Zeno, Pistoia: alla Messa vespertina delle ore 18:00
  • Immacolata a Pistoia: alla Messa vespertina delle ore 17:00
  • San Romano a Valdibrana (Pistoia). Alla Messa vespertina delle ore 16:30
  • San Silvestro a Santomoro (Pistoia). Alla Messa vespertina delle ore 17:00
  • San Pantaleo a San Pantaleo all’Ombrone, Pistoia: ore 21:00
  • San Michele Arcangelo a Bottegone
    • il 17 e il 18/12: ore 21,15
    • il 19/12: ore 18:00
    • il 20, il 21, il 22 ed il 23/12: ore 21,00
  • San Michele Arcangelo a Carmignano: ore 21:00
  • Santa Cristina a Mezzana (Carmignano): ore 21:00
  • Santa Maria Immacolata a Catena: ore 21.00
  • San Giovanni Evangelista a Montale: ore 17:30

Rendiamo disponibili due schemi (file pdf) per la novena di Natale (una combinata con l’Adorazione Eucaristica, l’altra all’interno della Messa)
SCHEMA_NOVENA_ CON ADORAZIONE
SCHEMA_NOVENA_ NELLA MESSA