A seguito del Convegno Pastorale Diocesano del 21 ottobre u.s., abbiamo raccolto alcune testimonianze e commenti dei partecipanti.

Ricordiamo che è disponibile anche online il libretto con le indicazioni pastorali di S. E. Mons. Tardelli «Camminiamo insieme sulle ali dello Spirito. L’anno del Padre. “Mi alzerò e andrò da mio padre” (Lc 15,18)».

annopadre

Per il cammino sinodale della nostra Chiesa sono fondamentali questi appuntamenti che vedono riuniti preti, religiosi e laici. Della relazione del vescovo sottolineo intanto l’esigenza della formazione degli animatori pastorali, in particolare in questo momento storico. Non mi piace il ritornello “ci sono pochi preti” perché mi fa pensare alla vecchia impostazione parrococentrica (il parroco con una sola comunità affidata che spazzava la chiesa, faceva i conti, portava la Comunione ai malati…). È vero che siamo meno, ma questo in positivo sta portando ad una riorganizzazione della vita pastorale caratterizzata da una conduzione più partecipata e condivisa con i laici.

Così come non mi piacciono le lamentele sulla scarsa presenza in chiesa e in parrocchia rivolte come critica a chi non viene, ragazzi o famiglie che siano: preoccupiamoci piuttosto di attrezzarci per fare delle proposte valide e ben preparate.

A Lamporecchio, ad esempio, proponiamo come formazione generale degli incontri incentrati sulla Parola di Dio e stiamo pensando a dei ritiri nei tempi forti. Riguardo alla pastorale familiare, oltre a degli incontri con i genitori e ad una sperimentazione sul loro coinvolgimento nel catechismo per i figli, abbiamo fissato quattro domeniche con un tema sulla famiglia, un relatore e un programma ad hoc per i figli di tutte le età. Stiamo poi costituendo un gruppo di animatori per pensare e preparare insieme gli incontri post-battesimo già proposti da due anni e altre iniziative.

Il vescovo ha parlato tra l’altro degli incontri di preghiera con l’adorazione eucaristica: alla luce dell’esperienza bellissima dei nove anni dell’adorazione a Lamporecchio (prima perpetua come a San Paolo, poi giornaliera dalle 8 alle 22) incoraggio tutti a proporre l’adorazione continuata in ogni zona pastorale o vicariato.

Don Andrea Mati

L’immagine che viene in mente immediatamente è quella di una Chiesa in cammino. La frase di riferimento per quest’anno, dedicato al Padre, è tratta dalla parabola del figlio prodigo : “Mi alzerò e andrò da mio padre” (Lc 15,18). Proseguendo nel testo è anche scritto: “Egli dunque si alzò e tornò da suo padre. Ma mentre egli era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione; corse, gli si gettò al collo e lo baciò” (Lc 15,20).

L’impressione che abbiamo avuto è quella di vescovo che come un buon Padre ci educa e ci insegna tracciando delle linee guida per la diocesi ed in particolare per gli operatori pastorali e come un buon Padre è disposto a “correrci incontro” ascoltando i nostri bisogni. Chiaramente il cammino che dobbiamo fare in questo tempo della “attuazione creativa e operosa” sarà per noi impegnativo e sicuramente solo attraverso il metodo della sinodalità sarà possibile camminare sulle “Ali dello Spirito”.

In questa ottica sinodale l’alleanza tra parrocchie e la formazione degli operatori pastorali sono fondamentali. Ci ha molto colpito, nell’ambito della riforma del Sacramento del Battesimo, la raccomandazione del nostro Vescovo che ci sia accoglienza, ascolto e dialogo “cuore a cuore” tra il sacerdote e i genitori che chiedono il Battesimo. Le famiglie hanno bisogno di essere avvicinate, accolte e sostenute e il Battesimo rappresenta un’occasione unica per mettere in atto un possibile percorso di accompagnamento, coinvolgendo tutta la comunità cristiana.

Come pastorale familiare in particolare il nostro compito per l’anno che verrà consiste nell’organizzazione di un percorso di preparazione al Matrimonio e di un accompagnamento per le giovani coppie basato sul testo dell’Amoris Laetitia e sulle indicazioni del nostro pastore.

Lorella Dolci (Ufficio Pastorale Familiare)

La mia impressione sul convegno è quella di avere avuto la sensazione di un Vescovo vicino a noi, che si preoccupa dei nostri pensieri e dei nostri problemi. Sono convinta che la riscoperta di “Dio Padre” debba avvenire con un atteggiamento molto concreto. Dobbiamo sollecitare noi stessi e i fratelli a parlare del Padre, a leggere del Padre, magari fuori degli schemi diocesani, magari la sera dopo cena, al bar; così, come parliamo di tutto, di sport, di politica, perché non parlare di Dio? Ogni luogo per Gesù era opportuno, ogni ora del giorno e della notte. Nelle Scritture ci sono passi stupendi, così come nelle lettere di San Paolo, come nella vita di San Francesco e nelle parole semplici di questo Papa.

Mi entusiasma pensare al rito battesimale in tre tempi così come l’ha proposto il Vescovo, pregando, leggendo e ascoltando le Scritture, parlando con i genitori del battezzandi, per cercare di superare l’idea del battesimo come “cerimonia con pranzo e foto”.

Sono d’accordo sull’importanza di fare attenzione alla “Eucarestia domenicale”, per viverla come un incontro con i Fratelli e con Dio. Dobbiamo provare ad avere Fede e convincerci e convincere che ogni volta si rinnova il sacrificio di Gesù per noi. Forse, oserei dire, anche con allegria e gioia.

Giovanna

L’incontro fra le varie realtà parrocchiali della Diocesi e il loro confronto sono stati sicuramente i punti di forza del Convegno Pastorale Diocesano. È stato sottolineato come in ogni comunità la dedizione dei laici, donne e uomini, sia ormai fondamentale per portare avanti con convinzione ed entusiasmo gli Orientamenti emersi durante il tempo della ricezione creativa. L’unione fra le parrocchie ci rende Chiesa solidale, pronta ad affrontare gli obiettivi proposti che spesso si trasformano in sfide.

Riscoprire la figura del Padre attraverso la Parola e la liturgia eucaristica ci rende capaci di accogliere e condividere insieme e ci aiuta a sentirci comunità dinamica e aperta al dialogo.

A questo proposito le nostre parrocchie sono in alleanza attraverso gli impegni presi dal consiglio pastorale, dai gruppi di catechismo e dal gruppo di ascolto del Vangelo. Da qualche anno si è inoltre formato un gruppo di pastorale familiare che coinvolge le famiglie dei ragazzi che frequentano il catechismo. Il gruppo si ritrova nelle case, nei locali della parrocchia, nei ritiri spirituali per un arricchimento personale e spirituale attraverso letture e brani del Vangelo. Ciò che però vorrei sottolineare è l’impegno che mettono nell’’aiutarsi reciprocamente  in maniera concreta e solidale ogni qualvolta ci sia bisogno grazie anche a WhatsApp.

Infine, grazie alle indicazioni diocesane ci stiamo impegnando nell’organizzare momenti di coinvolgimento e di preparazione per le giovani famiglie che chiedono il battesimo per i propri figli, nonché occasioni di sostegno nel cammino post battesimale.

Arianna Petiti (Parrocchia di Gello)

Interviste a cura di Daniela Raspollini