Una casa a Lizzano per tornare a sognare

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Una raccolta fondi per riavviare l’esperienza della struttura sulla montagna pistoiese, un tempo attiva come scuola di paese e con un futuro come luogo d’accoglienza

C’è una casa nel paesino ricco di arte e storia di Lizzano pistoiese della quale sicuramente, gran parte delle persone adulte della diocesi di Pistoia, hanno ricordi di momenti passati con gioia e meraviglia. Per molto tempo infatti quella casa, che un tempo ospitava la scuola del paese, è stata utilizzata dai gruppi di giovani e non solo della nostra diocesi, per ospitare soggiorni estivi, sostando insieme all’ombra del Libro Aperto e vivendo momenti residenziali animati dalla ricerca di sentieri di spiritualità, convivenza e pace. Oggi la casa diocesana di Lizzano Pistoiese è nuovamente un cantiere aperto nelle mani dei progetti dei gruppi pistoiese, perché il Vescovo Tardelli ha proposto all’Azione Cattolica di Pistoia di curarne il ripristino per farne nuovamente pietra d’angolo delle esperienze di conoscenza e vita insieme di tutti i gruppi che desidereranno abitarla. Per riuscire però a dare gambe ai progetti di recupero di questa struttura c’è davvero bisogno dell’aiuto di tutti.

L’Azione Cattolica di Pistoia da alcuni mesi si sta impegnando a recuperarla con l’intento di farla tornare ad essere una casa per l’ospitalità di bambini, giovani e adulti che desiderano realizzare momenti di convivenza, ma anche per poter garantire a titolo gratuito l’accoglienza di gruppi appartenenti alle realtà più vulnera- bili del nostro territorio e non solo. Questa casa verrà progettata come uno spazio di sosta e arricchimento, dove dedicare tempo alla tutela del creato, e dove chiunque possa sentirsi coinvolto in un tempo scandito dalle relazioni e dalla straordinaria ordinarietà dello stare insieme.

Per realizzare questo progetto, i giovani e gli adulti dell’Azione Cattolica di Pistoia si sono già dedicati alla pulizia degli ambienti, al recupero e restauro di alcuni mobili e alla ricerca di strumentazioni per allestire tutti gli spazi in maniera efficiente; ma sono ancora prioritari i lavori di messa in sicurezza della struttura, di recupero degli infissi, oltre che la riparazione e manutenzione dell’impianto idraulico e elettrico. A questo scopo è stata promossa una raccolta fondi sulla piattaforma online Eppela dove chiunque può trovare i dettagli del progetto, condividerlo e garantire un aiuto. Il contributo di ciascuno è importante per raggiungere il grande obiettivo di recuperare una casa per tutti. Per informazioni e dettagli su come effettuare donazioni e condividere la nostra raccolta fondi è possibile accedere online su www.eppela.com e cercare il progetto “Una casa in cui tornare” oppure telefonare al 3462184852.

Una piattaforma online per la raccolta fondi

La rinascita della casa di Lizzano passa da uno strumento che negli ultimi anni si è rapidamente diffuso come metodo per supportare e partecipare alla nascita di nuove aziende, allo sviluppo di idee o, come a Lizzano, al recupero di ambienti dismessi. Eppela è infatti una piattaforma di crowdfunding che si basa sulle donazioni, e in alcuni casi sugli investimenti che le persone interessate al progetto hanno intenzione di far recapitare ai promotori delle idee/progetti. La piattaforma consente non solo la raccolta ma anche la promozione e la diffusione di ciò che ha portato alla nascita del progetto, così da creare una narrazione ed empatia con l’eventuale sostenitore.

Cristina Simonetti

(Tratto da La Vita-Pistoia Sette, dorso diocesano di Avvenire)