Quell’odioso ricatto che subiscono le donne

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C’è una cosa che mi risulta particolarmente odiosa: il ricatto che si fa alle donne perché non abbiano figli, rischio la perdita del lavoro. Rimanere incinta, andare in maternità è considerato una sciagura per una ditta, per un’impresa. Voglio sperare che situazioni del genere non si verifichino almeno dalle nostre parti, perché sarebbe una cosa davvero molto grave. Se succedesse, in qualsiasi forma si verificasse, anche con l’utilizzo di qualche cavillo giuridico che mettesse al sicuro formalmente l’operazione, la cosa resterebbe comunque odiosa e certamente discriminatoria. Pure se il ricatto si presentasse sotto la forma apparentemente leggera di un consiglio, di una raccomandazione, di un semplice invito. Giustamente si lancia l’allarme circa la denatalità nel nostro paese che è sempre più paese di anziani. Ma poi? Come si favorisce in pratica la maternità? Il lavoro femminile è in calo a Pistoia, così dicono le statistiche pubblicate sui quotidiani. Un dato che vorrà dire qualcosa; che dovrebbe far riflettere su come la donna vive in realtà la sua situazione, aldilà dei proclami sulle pari opportunità e sulle quote rosa. Non voglio chiudere gli occhi sulle difficoltà di un imprenditore e di un’azienda. Qui certamente dovrebbero entrare in scena anche forme di tutela sociale che riescano a garantire effettivamente la maternità, senza che ciò vada a detrimento dell’impresa.

+ Fausto Tardelli, vescovo