«Un cattolico a tutto tondo»

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Le parole del Vescovo per la morte di Luigi Bardelli

Nelle prime ore di domenica 12 maggio è morto Luigi Bardelli, presidente della Fondazione MAiC di Pistoia e dell’emittente televisiva Tvl Pistoia. In una nota stampa il vescovo di Pistoia e Pescia Fausto Tardelli ha espresso il suo cordoglio e il ricordo di Bardelli.

«Esprimo il mio più sincero e sentito cordoglio per la scomparsa di Luigi Bardelli. La sua vita è stata la testimonianza di un cattolico a tutto tondo, che è stato fin dalla giovinezza pienamente partecipe della vita della Chiesa diocesana. Per questo tutta la diocesi lo ricorda con riconoscenza. Animato sempre da una fede profonda che gli ha fatto affrontare con grande serenità anche gli ultimi giorni della sua vita, che si è conclusa – significativamente – nel giorno in cui la Chiesa ricorda e rivive l’Ascensione al cielo del Signore Gesù. Con profondo cordoglio, in questo momento di dolore desidero perciò esprime la mia vicinanza e il mio sostegno alla famiglia e a tutti coloro che, sono certo, porteranno avanti con la stessa passione le tante realtà che Luigi Bardelli lascia alla nostra comunità».

Le esequie di Luigi Bardelli (Pistoia, 1936-2024) saranno celebrate lunedì 13 maggio nella chiesa di San Francesco a Pistoia alle ore 15. La salma, esposta nella chiesa di Santa Maria Madre Nostra della Fondazione Maic, è stata accompagnata dall’affetto e dalla preghiera di numerosissime persone; domani sarà tumulata nel cimitero della Misericordia di Pistoia.

Pubblichiamo di seguito il profilo biografico pubblicato da Tvl.

«Nato a Pistoia nel 1936, laureato in pedagogia, aveva sin da giovanissimo trovato nella politica, una politica che, come diceva Giorgio La Pira, era da intendersi “come servizio alla speranza”, passione civile, un impegno vissuto a cominciare dalla Gioventù Cattolica della diocesi, arrivando ad esserne presidente regionale. Un impegno in politica che tempo dopo, a metà anni 90, lo portò a sedere tra i banchi di palazzo di Giano.

Giornalista, prima di guidare l’esperienza di Ptv come era stata battezzata quella che sarebbe poi divenuta Tvl, Luigi Bardelli fu trai protagonisti dell’esperienza dei Cineforum, contesto nel quale dalla fine anni 60 si formò una intera generazione di pistoiesi.

Era la Pistoia del vescovo Mario Longo Dorni, una città che come il resto del paese era scossa da cambiamenti. E’ in quel contesto che avvenne l’incontro con il mondo della disabilità e con un gruppo di famiglie della città, in particolare alcune madri coraggiose, che portò alla nascita dell’Aias, oggi Fondazione Maria Assunta in Cielo di cui Bardelli era presidente.

Una realtà cresciuta nel corso degli anni, divenuta tra le più importanti tra quelle a servizio delle persone diversamente abili della Toscana, all’avanguardia a livello nazionale anche grazie al nuovo centro di via San Biagio.

Un mondo, quello delle persone diversamente abili, cui Luigi Bardelli ha guardato anche attraverso l’esperienza della televisione; erano anni pionieristici per le tv private, regolarizzate dal primo gennaio del 1976, con l’allora Ptv che trasmetteva dal Convento di Giaccherino; lo spostamento della sede prima in via abbi pazienza, quindi nei nuovi studi di Spazzavento, nella prima periferia ovest di Pistoia sono state le altre tappe di un’esperienza televisiva che oggi vede Tvl, nell’era del digitale, tra le prime emittenti della Toscana.

Un ruolo di guida, quello svolto da Luigi Bardelli nella tv di Pistoia, che ha avuto riflessi anche nazionali, con la presidenza del Corallo, l’associazione delle emittenti radiotelevisive cattoliche italiane».